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  |  Uncategorized   |  Come organizzare gli spazi in una camera da letto matrimoniale

7(+1) schemi da seguire per una corretta distribuzione della camera da letto matrimoniale.

La camera da letto è un ambiente fondamentale nella nostra vita, è infatti la stanza in cui, anche senza rendercene conto, trascorriamo gran parte della nostra giornata. Con il passare del tempo, questo ambiente ha subito diverse trasformazioni e significati.

 

 

 

Qualche cenno storico

Per i romani, inizialmente il tablinum (cosi veniva chiamata la camera padronale) era il locale principale della domus e fungeva sia di stanza da letto padronale sia da sala dove pranzare ed accogliere gli ospiti. Con il passare del tempo, il letto inteso come arredo, è diventato uno degli elementi più importanti della casa. Nel periodo medioevale la stanza da letto, come gli altri ambienti della casa, vide aumentare notevolmente le sue dimensioni, questo perché nacque la consuetudine di utilizzare il letto come dormitorio in grado di accogliere oltre ai proprietari anche i loro servitori; si cerca comunque di creare intimità rendendo il letto stesso una sorta di stanza grazie all’utilizzo del baldacchino. Successivamente, col tempo, si è cercato di rendere la camera da letto un’ ambiente totalmente privato. Nell’ immagine sottostante, è rappresentata una camera disegnata dall’ architetto Charles Mackintosh verso la fine dell’ 800. L’ ambiente finemente arredato, con arredi totalmente disegnati dall’architetto scozzese, ha la particolarità di avere la porta con un’ apertura rivolta verso la camera, in modo da rendere non visibile ciò che avviene all’ interno, da parte di chi si trova all’ ingresso, ma comunque consentire la conversazione.

 

 

Le tonalità molto accese o scure possono avere un ruolo attivo nell’arredamento, sottolineando variazioni architettoniche come cornici, pilastri, colonne o nicchie, come occasioni per mutamenti cromatici o chiaroscurali. La resa dei colori varia molto a seconda delle condizioni fisiche di un luogo, ad esempio se la stanza è orientata a nord disporrà di minor illuminazione e saranno più indicati i colori caldi, mentre se è rivolta a sud possono essere efficaci anche tinte neutre e fredde; per l’esposizione ad est vanno bene toni chiari non freddi, per quella ad ovest si può preferire una palette con dominante fredda. Molto importante è l’aspetto soggettivo della percezione, colori identici appaiono in maniera differente agli occhi delle persone, in funzione delle loro caratteristiche e della fase di vita che stanno attraversando. Attualmente la camera da letto ha ormai il carattere di ambiente personale, con arredamenti che spaziano tra gli stili più svariati, molto spesso ultra tecnologici e moderni che fanno si che questa stanza non sia più solo luogo di riposo ma di molteplici attività, integrando degli spazi dedicati al make-up e allo studio/smartworking.

 

Normativa vigente

La normativa vigente, che regola i requisiti minimi igienico sanitari e di abitabilità degli immobili residenziali, fa riferimento ad un decreto ministeriale del ‘75. Secondo tale decreto, la superficie minima di una camera da letto per una persona è di 9 mq, mentre per due persone è di 14 mq. L’ altezza minima della camera, come anche per gli altri ambienti non di servizio, è di 2,70 metri, mentre le finestre o porte esterne devono avere una dimensione pari almeno ad 1/8 della superficie dell’ ambiente.

 

 

 

Schemi distributivi:

La disposizione interna degli arredi che compongono la camera da letto può essere progettata facendo riferimento a dei semplici schemi funzionali, riportati nei paragrafi successivi. Gli schemi riportati variano a seconda della superficie a disposizione, e la presenza o meno dello spogliatoio e il bagno in camera. L’ esposizione solare ha un ruolo fondamentale nella scelta della disposizione delle camere. Su questo tema ci sono diverse scuole di pensiero, spesso si tende a privilegiare le zone più vissute della casa con un’ esposizione ideale quindi a sud oppure ovest. Di conseguenza, gli ambienti di servizio o le camere spesso vengono orientate a nord oppure est. Tralasciando l’ esposizione, in alcuni casi, per la disposizione delle camere, si preferiscono zone della casa non troppo rumorose, quindi lontano da strade o comunque fonti di rumore. Negli schemi proposti vengono riportate dimensioni ottimali, che possono eventualmente essere adattate a diverse misure. Inoltre, l’ orientamento è inteso ad est, quindi le camere vengono illuminate e riscaldate nelle prime ore della giornata, lasciandole in ombra durante tutto il resto delle ore pomeridiane.

 

 

Schema n.1 –  Letto di fronte all’ ingresso e armadio dietro la porta.

Il primo schema riportato, è di quelli più frequenti e utilizzati, soprattutto quando non si hanno molti mq a disposizione per la camera matrimoniale. L’ accesso è spostato di 70/80 cm rispetto alla parete laterale, in modo da consentire l’ alloggiamento dell’ armadio dietro la porta. Il letto è posto frontalmente all’ ingresso in modo da avere più spazio per la testata ed i comodini. Quando viene utilizzato uno schema di questo tipo, particolare attenzione va dedicata alla distanza tra letto ed armadio, che deve essere tale da consentire l’ apertura delle ante senza troppa difficoltà.

 

Schema n.2 – Tv inglobata nell’armadio posto di fronte al letto

Il primo schema riportato, è di quelli più frequenti e utilizzati, soprattutto quando non si hanno molti mq a disposizione per la camera matrimoniale. L’ accesso è spostato di 70/80 cm rispetto alla parete laterale, in modo da consentire l’ alloggiamento dell’ armadio dietro la porta. Il letto è posto frontalmente all’ ingresso in modo da avere più spazio per la testata ed i comodini. Quando viene utilizzato uno schema di questo tipo, particolare attenzione va dedicata alla distanza tra letto ed armadio, che deve essere tale da consentire l’ apertura delle ante senza troppa difficoltà.

 

 

 

Nel secondo schema proposto, la tv, posizionata frontalmente al letto, è inglobata nell’armadio, costituito da due moduli laterali che inquadrano una eventuale cassettiera che funge da appoggio per la tv. L’ accesso è anche in questo caso spostato rispetto alla parete laterale, in modo da consentire l’ alloggiamento dell’ armadio. Le dimensioni proposte per questo schema sono agevoli, ma possono essere ridotte in casi di necessità, ma comunque rispettando la normativa di 14 mq minimi. Un esempio di tv integrata nell’ armadio posto di fronte al letto.

 

 

 

Schema n.3 – Letto posto lateralmente all’ ingresso e spogliatoio chiuso di fronte ad esso.

 

Avendo a disposizione una superficie più ampia rispetto agli schemi precedenti, è possibile inserire uno spogliatoio chiuso all’ interno dell’ ambiente. In questo caso, il letto è disposto lateralmente all’ ingresso, mentre la cabina armadio è posta di fronte ad esso. Particolare attenzione va dedicata alla larghezza dello spogliatoio, che deve consentire un’ agevole utilizzo. Di conseguenza la larghezza consigliata è di almeno 1,3 metri. Avendo a disposizione spazi ampi, è possibile inserire anche una consolle make-up/ smart-working.

 

Schema n.4 – Spogliatoio chiuso posto dietro la parete che ospita il letto.

 

 

In questo schema, molto simile a quello precedente, è stata invertita la disposizione dello spogliatoio, posto in questo caso dietro la parete su cui è appoggiato il letto. L’ accesso alla cabina armadio, potrebbe avvenire anche attraverso una porta filo muro, in modo da non perdere la continuità della parete dietro la testata del letto, in previsione di un eventuale parato o diversa finitura rispetto al resto dell’ ambiente. L’ accesso all’ ambiente è posto sulla parete laterale rispetto al letto.

Schema n.5 – Spogliatoio passante a vista posto all’ ingresso della camera.

 

 

Quando si hanno a disposizione degli spazi ampi, è possibile ipotizzare soluzioni come quella proposta, dove la cabina armadio è passante e ‘’chiusa’’ con dei vetri che potrebbero essere semitrasparenti con delle finiture o colori particolari. L’ accesso alla camera è centrale, ed è accompagnato da uno spazio di disimpegno, dove attraverso un corretto utilizzo dei materiali e una buona illuminazione, gli spogliatoi vengono messi in risalto. Un esempio di spogliatoio passante a vista.

 

 

Schema n.6 – Camera con spogliatoio chiuso e bagno in camera.

 

Lo schema riportato, è una soluzione completa, che comprende lo spogliatoio chiuso e un bagno in camera con un’ ampia doccia. In questa ipotesi, il bagno e lo spogliatoio sono posti di fronte al letto, ma lasciano la possibilità di poter inserire, nella parete dove sono posti gli accessi, una madia bassa dove è possibile posizionare la tv. Le dimensioni abbondanti, consentono anche l’ inserimento di una consolle make-up/ smart-working.

 

Schema n.7 – Camera con spogliatoio chiuso e bagno in camera con vasca idromassaggio e ampia doccia.

 

 

L’ ultimo schema proposto, costituisce una soluzione ideale, con lo spogliatoio chiuso posto dietro al letto ed un ampio bagno che include sia una doccia dalle dimensioni abbondanti, che una vasca idromassaggio. Quest’ ultima è posta su una piattaforma rialzata, in modo da risultare a sfioro con la pavimentazione. La tv, posta di fronte al letto, poggia su di un unico mobile basso che include anche un angolo make-up/ smart-working. Un esempio di vasca idromassaggio a sfioro.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI :

Gli schemi proposti precedentemente riescono a coprire la maggior parte dei casi in cui ci si può ritrovare, ma ovviamente non hanno un carattere esaustivo. Le varianti nella disposizione di una camera da letto sono molte, la disposizione del letto, la presenza di uno spogliatoio o del bagno, il posizionamento del mobile tv, cassettiera, consolle make-up ecc.. Queste varianti vanno sommate poi alle esigenze personali che di volta in volta si diversificano per ognuno di noi. Questi semplici schemi hanno uno scopo dimostrativo, e sono facilmente adattabili alle varie situazioni e dimensioni che si possiedono. Possono essere utili nell’orientare e indirizzare la scelta definitiva verso la soluzione che meglio si adatta alle vostre esigenze personali, e a quelle dettate dallo spazio a disposizione, senza trascurare la questione estetica.

 

Articolo scritto dall’ Arch. Arcangelo Primato
Dal 2018, dopo aver conseguito una laurea specialistica in architettura-progettazione architettonica, ho intrapreso la carriera di architetto e designer freelance. Il focus dei miei progetti è rivolto alla soddisfazione delle esigenze del committente, senza trascurare l’ estetica. Lo stile adoperato è per lo più tendente al contemporaneo-moderno, con l’ utilizzo dosato di materiali naturali, a cui è affidato lo scopo ”decorativo”. Il disegno, la scelta sapiente dei materiali e l’ attenzione per i dettagli sono le fondamenta del mio “modus operandi”, specchio della mia indole curiosa ed esplorativa. Durante la fase di progettazione di nuovi ambienti, immagino diversi stralci di vita quotidiana da poter inserire in un disegno rappresentativo dello scenario, teatro di ricordi di chi abiterà quel contesto. Riconoscere le responsabilità che comporta il ruolo di tecnico e ideatore mi spinge a studiare preventivamente gli ambienti a cui sono “affidati” compiti di rilevante importanza, preservando un approccio meticoloso in ogni aspetto del progetto. Dalla ricerca di soluzioni a problematiche specifiche (di natura tecnica o dovute a esigenze mirate), alla sperimentazione dell’estetica che meglio rappresenta il cliente, lo studio spazia tra i dettami che compongono l’intero progetto. Il committente, quindi, è seguito e coinvolto in tutte le scelte adoperate durante il piano di lavoro, fino alla fase conclusiva del progetto, fondamentale per la realizzazione di tutti gli elaborati esecutivi che accompagneranno la fase realizzativa.

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